Aimc: bambini, ‘144’ e responsabilità degli adulti

“Il 144, prima ancora di farci scandalizzare, dovrebbe essere considerato come ‘accusa’verso una società adulta di nome ma di fatto non cresciuta – afferma una nota dellapresidenza nazionale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc) diffusa oggi.”Formare il 144 – continua la nota – numero facilmente memorizzabile, rappresenta un gestosemplice per bambini e ragazzi, che vi ricorrono con preoccupante frequenza”. Ma questo,osserva l’Aimc, “è il sintomo della ricerca di un dialogo che, a quanto pare, l’ambiente di vitadel giovane non riesce a costruire. E’ un problema, e non da poco, che chiama in causa laresponsabilità del ‘mondo adulto’. Il fenomeno, segno di una profonda domanda educativa, ècomplesso. L’educazione sessuale – osserva l’Aimc – è parte integrante del processoformativo della persona”. Tutte le agenzie formative sono chiamate a fare la loro parte: “lafamiglia – si legge nella nota – come soggetto a cui la Costituzione assegna il diritto-dovere dieducare i figli, ma senza dubbio anche la scuola”. Dunque, conclude l’Aimc, “l’educazione alsenso di corresponsabilità è la via praticabile per dare risposte formative a quella domandanaturale che, in mancanza di altro, spinge i bambini ad usare un numero di telefono”. Difronte a questo, osserva l’Aimc, “tacere è alibi camuffato da rispetto e l’immagine, che fa’supplenza’, è elemento devastante.”