Il vescovo ausiliare di Roma, mons. Clemente Riva, intervenendo oggi al XIV corso diaggiornamento per missionari su “Il linguaggio per la nuova evangelizzazione nella missioneal popolo” ha ricordato che “l’annuncio della Parola deve tener conto della condizione socialee culturale in cui vive l’uomo per non correre il rischio di essere inascoltato”.”Ad esempio,- ha affermato il vescovo – le missioni popolari nella parrocchie hanno sempredato frutti positivi: allo stupore iniziale delle persone incontrate hanno fatto seguito riflessionied approfondimenti del messaggio portato dai missionari nelle loro case. Ovunque si ènotato nelle persone e nelle famiglie coinvolte un cambiamento ed una crescita della praticareligiosa. Un risultato iniziale prezioso affidato successivamente alla capacità di ascolto e ditestimonianza della comunità cristiana”.Al Terzo Millennio, ha aggiunto padre Gerardo Cardaropoli, docente di teologiaall’Antonianum, “bisognerà arrivare modificando lo spirito del linguaggio e dellacomunicazione, abbandonando termini autoritaristici per essere più vicini al vissutoquotidiano della gente, ed aiutarla nella ricerca di significati ultimi”.