Uciim: cauto apprezzamento per il ricorso di scuole medie alla pubblicità

Cesarina Checcacci, segretario dell’Unione Cattolica Insegnati Medi (Uciim), ha dichiaratooggi al Sir di “non stupirsi che le scuole medie, notoriamente in difficoltà per le conseguenzedel calo demografico, rendano noto alla possibile utenza il loro progetto”, riferendosi alleiniziative avviate da alcuni Istituti di Roma, che, in vista dell’apertura delle preiscrizioni,hanno deciso di pubblicizzare i propri programmi e di inserire nuovi corsi in grado di attirare ipotenziali alunni. “La trasparenza delle proposte, dei progetti e delle realizzazioni di unaistituzione scolastica – ha detto Checcacci – è tutt’altro che casuale. La scuola è al serviziodella comunità scolastica e, attraverso essa, al servizio del Paese”.Checcacci si dichiara però anche “preoccupata che un uso smodato di questapubblicizzazione possa danneggiare lo sviluppo di altre scuole.” La Checcacci si dice ancheperplessa per “le ripercussioni negative che l’aumento di offerte formative tutte sbilanciate suiniziative ad effetto – si prevedono infatti corsi di fotografia, ceramica, protezione civile, oltrea collegamenti con Internet – a danno dei corsi fondamentali”. Per queste ragioni, Checcacciauspica che sia “valorizzato il ruolo di coordinamento del distretto scolastico, senza perquesto nulla togliere alla originalità dei progetti di ogni Istituto.”