La nota settimanale del Sir ritorna sul significato e gli obiettivi della visita della delegazionedella Chiesa italiana nella capitale bosniaca. “L’impegno che la Chiesa italiana si è assuntacon la visita della delegazione della Cei – si legge nella nota – va evidentemente al di là delmero dato dell’aiuto materiale. Impegna i cattolici a prendere coscienza della complessasituazione e richiama la responsabilità che la Chiesa italiana sente, ed il Papa ha più voltesottolineato, di essere in qualche modo ‘esemplare’, nel servizio dell’evangelizzazione e dellapromozione umana, in un panorama internazionale in rapida evoluzione”.”Nei suoi incontri con la presidenza bosniaca – afferma ancora la nota – il card. Ruini haricordato ‘gli auspici della Santa Sede’ per la stabilizzazione in Bosnia. Sono quattroindicazioni fondamentali: la possibilità di conservare una vera unità nonostante le difficoltàesistenti, la possibilità per la popolazione di tornare a vivere nelle proprie case, se lodesidera, garanzie sulla libertà politica, ed infine la richiesta ‘che sia assicurata a tutti libertàreligiosa in modo che si possa costruire insieme un futuro di pace'”.