“Scegliere la verginità vuole dire scegliere di amare Dio al di sopra di tutte le creature per amare, tramite Lui, tutte le creature, senzarifiutarne alcuna”. E’ quanto afferma p. Amedeo Cencini, dei Padri canossiani,intervenuto oggi durante le conclusioni del convegno “Verginità per il Regno:vocazione all’amore”, promosso dal Centro Nazionale Vocazioni (Cnv). “Larinuncia a qualcosa – ha detto p. Cencini – è intelligente se è visibile il risultato acui essa porta. Nessuna educazione può chiedere una rinuncia se non lasciaintravedere lo spazio di libertà che essa apre alla persona. Occorre perciò -secondo il religioso – che l’animatore vocazionale mostri al giovane la bellezzadello Spirito. Il primo passo è l’educazione alla castità, come proposta dicomprensione del proprio ‘io’: il giovane casto è quello che comprende diessere ontologicamente ‘dono’, in ogni sua parte: è infatti del tutto logico che ilbene ricevuto venga donato”. Il passaggio successivo – ha detto p. Cencini -risiede nell'”educazione alla verginità: in essa diventa visibile il significatotrascendente dell’amore. L’amore di Dio come bene sommo richiede infattilibertà affettiva. E quindi – secondo il relatore – “l’educazione alla verginità èeducazione alla libertà di amare quello che si è e quello che si è chiamati adessere secondo la propria vocazione”.