“Quanto è successo nei Balcani ci porterà finalmente a dichiarare guerra alla guerra?”E’ la domanda che ilcard. Miloslav Vlk, presidente del Consiglio delle conferenze episcopalieuropee (Ccce), rientrato a Praga nei giorni scorsi dopo la visita aSarajevo, ha rivolto all’opinione pubblica dalle colonne del giornalecattolico ceco. “Attraversando la città bombardata con i suoi nuovi cimiteri- scrive il cardinale -, mi sono chiesto se quanto è successo costituiscauna scossa abbastanza forte da risvegliare finalmente tutti dal sonnoingenuo di un Paradiso che l’uomo, ‘liberato dalle superstizioni religiose’,dovrebbe costruire da solo”. L’arcivescovo di Praga si domanda inoltre sequesto basterà a far sì che si dichiari guerra “a tutta l’indifferenza e a tuttol’odio, se ci farà capire che una sola strada conduce verso il futuro: quellache davanti all’uomo ha aperto Gesù Cristo, dando con la sua vita e conla sua parola persistente e perenne l’esempio dell’amore divino”.”Nemmeno con la caduta del comunismo – conclude il card. Vlk – ècaduto l’odio. Si è solo trasformato in nazionalismo. Sullo sfondo diSarajevo abbiamo ingenuamente festeggiato il cinquantesimoanniversario della fine della guerra, senza accorgerci che una spaventosaindifferenza nei confronti del male e dell’ingiustizia – mostrata dallepotenze e dalle istituzioni mondiali fin dall’inizio della guerra – hapermesso all’odio di fiorire in forme inaudite.”