Tentativi di “delegittimazione culturale” dell’ora di religione

Con una nota che sarà pubblicata domani sul quotidiano “Avvenire”, il direttore dell’Ufficiocatechistico della Cei, don Giuseppe Betori, denuncia una “ostilità nei confrontidell’insegnamento della religione cattolica” che “passa per le strade non delladelegittimazione giuridica dell’insegnamento ma di quella, per così dire, culturale”. Betori fariferimento a recenti indagini sociologiche basate su interviste a studenti che si avvalgonodell’ora di religione: “Non si può fare a meno di restare sconcertati e delusi – commenta ildirettore dell’Ufficio catechistico – quando si deve constatare che tutto si risolve in una letturaalmeno dubbia di dati sociologici, per poter dire che gli studenti rifiutano l’Irc, e in accusegeneriche su studenti e insegnamento, per screditarne il valore”.Tuttavia, fa notare ancora don Betori, “nonostante ogni tentativo di provare il contrario, restail fatto che la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti scelgono di avvalersidell’Irc: nel 1994/’95 il 94,4%, secondo un rilevamento che ha interessato il 75% dellapopolazione scolastica. E’ questa una scelta che fa dell’Irc ‘l’agenzia’ culturale e formativacon il più alto libero consenso nel Paese”. E aggiunge: “E’ soltanto curiosità chiedere cosaavverrebbe se altre discipline scolastiche fossero sottoposte alla stessa indagine digradimento?”.