La nota settimanale del Sir riprende e commenta le parole pronunciate dal Papa inoccasione del tradizionale “Te Deum” di fine anno. “In un momento in cui tutto sembraappiattito sull’attualità – si legge nella nota – il Papa ripropone con vigore le ragioni di unastoria e di una tradizione cattolica che diventano per l’Italia anche ragioni di coesione, disviluppo”. In particolare, secondo la nota, due sono le principali linee di impegno cheGiovanni Paolo II indica ai cattolici italiani per il nuovo anno. Innanzitutto, il Papa fa appelloalla “unità interna della Chiesa” poiché, “è convinto che la Chiesa italiana oggi debba esserein qualche modo ‘esemplare'” per poter rispondere al diffuso relativismo e alla “insicurezzadell’uomo di oggi”.In secondo luogo, prosegue la nota, al Papa “sta a cuore la dottrina sociale cristiana”. LaChiesa è chiamata a proporre “con chiarezza” questo magistero. Così facendo, infatti,”stimola i credenti, nella loro autonomia, ad essere propositivi”. “Tutta la società – concludela nota – sarebbe più povera se i cattolici non facessero la propria parte, con creatività. Oggisi sente il bisogno di una voce schietta e franca che sappia guardare oltre i luoghi comunidella retorica e gli interessi immediati”.