A Tropea (Calabria) il premio “Don Mottola” per l’impegno ecumenico

“Conoscenza, dialogo e solidarietà tra i popoli” è il tema della relazione che verrà svoltadomani, sabato 29 giugno alle ore 18 presso la chiesa della Michelizia a Tropea (Catanzaro)dall’ambasciatore d’Italia presso l’ONU, Paolo Fulci, in occasione della consegna del premio”Don Mottola”, bandito dalla fondazione omonima. “Finora – spiega al Sir il presidente dellafondazione, Albino Gorini – nelle precedenti sette edizioni del premio, abbiamo privilegiatopersone che si sono distinte nel campo della carità, sull’esempio di don Mottola, conparticolare attenzione alla Calabria. Quest’anno, però, ci è parso importante allargarel’orizzonte a tutto il paese, all’Europa e al mondo. Riteniamo che i destini della Calabria e ditutto il Sud non saranno decisi solo dal nostro governo, ma anche dall’Europa e un po’ dalsenso di mondialità che va aumentando”. Don Mottola, la cui memoria è molto viva inCalabria, è stato fondatore delle “Case della carità” e degli Oblati del Sacro Cuore. Lafondazione intende dare il via a corsi di formazione rivolti ai giovani per creare quella nuovaclasse dirigente – spiega Gorini – “che già don Sturzo individuava come una delle carenze piùgravi del Mezzogiorno”. In mattinata verrà celebrata una messa ecumenica secondo la liturgiabizantina. Presiederà l’Eparca di Lungro mons. Ercole Lupinacci e parteciperà il vescovo diMileto-Nicotera-Tropea mons. Domenico Cortese.