P. MaurizioBorrmans, docente al Pontificio di istituto di studi arabi e d’islamistica (Pisai) è intervenuto ieri,a Roma, al convegno europeo delle missioni cattoliche italiane sul tema “La nuova Europa:movimento di popoli, una sfida alla società ed alla Chiesa”, promosso dalla Fondazione Cei-Migrantes. “Dipende da noi – ha detto Borrmans – la costruzione di un dialogo interreligioso. Aquesto scopo, occorre che i cristiani si documentino sui vari tipi di fede e morale musulmana lacui grande varietà impedisce qualsiasi tipo di generalizzazione”.”E’ sbagliato – ha proseguito lo studioso – non curarsi dell’islamismo, come se si trattasse diqualcosa che non ci riguarda o, peggio, da rifiutare; è sbagliato anche lo zelo disinformato chefa di ogni erba un fascio; occorre invece uno sforzo serio di conoscenza e ricerca di strumenti,cercando di comprendere, tramite l’aiuto di persone competenti”. “Insomma – ha concluso -non si può rinunciare ad offrire il Vangelo, partendo dai valori religiosi vissuti dai musulmani,insistendo sui valori del ‘Regno di Dio’ da costruire insieme, promuovendo i diritti dell’uomo pertutti, facendo intuire la paternità di Dio, la fratellanza di Cristo, la ‘comunione’ della Chiesa,pregando ‘eucaristicamente’ con loro e ‘a nome loro’ il Dio della misericordia”.