Si è tenuto ieri, a Roma, un seminario organizzato da dirigenti e giornalisti Rai, oltre cheda docenti ed intellettuali di diversa ispirazione, dal titolo “Mandiamo a scuola la cattivamaestra”. I partecipanti all’incontro hanno preparato una bozza di documento in materia dicomunicazione televisiva. “In nessun caso – si legge nel documento – vanno promosse oaccettate nuove forme di regolamentazione statale oltre a quelle già previste dalla normativapenale. E’ invece necessario trovare una base comune di valori e di regole che, attraverso laricerca specialistica, consenta la crescita della responsabilità sociale e lo sviluppo dellacompetenza professionale degli addetti ai processi comunicativi. E’ possibile individuarealcune linee di azione che vanno dall’alfabetizzazione degli utenti, alla necessità che scuole efamiglie si riapproprino dei propri ruoli educativi, ad una migliore preparazione professionaledegli operatori e produttori di televisione, che li doti di una piena consapevolezza degli enormipoteri ed effetti del loro mestiere”. Bisogna anche prestare “grande attenzione – prosegue ildocumento – alla ‘violenza’ che viene trasmessa in fasce orarie accessibili ai bambini. E’ perciònecessario un attento lavoro conoscitivo di analisi dei contenuti di violenza nei programmi”. Siè inoltre deciso di “sollecitare i principali produttori italiani di televisione a finanziare questaricerca e a rendere pubblici periodicamente i risultati”.