La Caritas Italiana replica al Ministro Andreatta

Con un comunicato diffusooggi, la Caritas italiana replica alle recenti dichiarazioni del Ministro della Difesa, BeniaminoAndreatta, sulla questione delle “precettazioni d’ufficio” degli obiettori di coscienza.”Concordiamo con il Ministro – scrive la Caritas – quando afferma che la legge attualmente invigore non prevede il meccanismo della ‘segnalazione nominativa’, della possibilità, cioè daparte dell’Ente di richiedere al Ministero della Difesa l’assegnazione di un determinatoobiettore. Tuttavia, questa prassi viene praticata da moltissimi Enti convenzionati cheaccolgono obiettori e da molti anni”.”L’assegnazione concordata – prosegue la Caritas – rientra nella normalità della prassi”,mentre “l’assegnazione non concordata attiene all’eccezionalità”. Inoltre “la Caritas italiananon ha mai escluso la possibilità di accogliere una certa quantità di obiettori non richiesti, ma idati dimostrano che alla Caritas il Ministero ha chiesto di accollarsi un numero spropositato eingiustificato di assegnazioni d’ufficio. Tali sono, infatti, le precettazioni d’ufficio che nel giugno1995 hanno raggiunto il 95% del totale delle assegnazioni e che, in marzo e aprile diquest’anno, hanno raggiunto il 60%. La decisione di questi giorni di ricusare gli obiettoriprecettati d’ufficio tiene conto proprio del prezzo che il servizio civile presso le Caritasdiocesane sta già pagando a causa delle decisioni dell’Amministrazione della Difesa presenegli ultimi mesi”.