Alle ore 13 di oggisono già 155 gli obiettori di coscienza che le Caritas diocesane hanno “ricusato” perchéassegnati d’ufficio dal Ministero della Difesa. In particolare, la Caritas di Milano ha ricusato 59obiettori, quella di Genova 35, quella di Bologna 24, quella di Treviso 11. “Il Ministero dellaDifesa ora minaccia di revocare la convenzione per il servizio civile stipulata con la Caritasitaliana”, annuncia Diego Cipriani, responsabile della Caritas italiana per il servizio civile. In talcaso verrebbe interamente sospeso l’invio dei 5 mila obiettori alle 185 Caritas diocesaneitaliane convenzionate per il servizio civile. “Il Ministero dimentica – prosegue Cipriani – chenell’aprile scorso abbiamo consegnato la lista dei 1536 obiettori che attendevano di partireentro il giugno ’96 e che erano già stati preparati per poter svolgere servizio nelle Caritas. Orail Ministero vuol far ricadere su di noi la responsabilità della sua inefficienza organizzativa”.Intanto, rappresentanti della Caritas italiana hanno incontrato il capo di gabinetto del Ministerodella Difesa ed un incontro con il Ministro Beniamino Andreatta è atteso per la settimanaprossima. “E’ in gioco il futuro del servizio civile – afferma Cipriani – Perciò vorremmo che glistessi obiettori coinvolti in questa vicenda comprendessero le ragioni di questa protesta delleCaritas e le sostenessero”.