A Collevalenza si discute del progetto catechistico

Da domani, 25 giugno, finoal 27 a Collevalenza, nel corso del convegno nazionale dei direttori degli uffici catechisticidiocesani, si discuterà del “progetto catechistico italiano nell’attuale contesto culturale edecclesiale”. Tra i relatori ci sarà mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Aversa, don CesareBissoli e padre Piersandro Vanzan. Verificare e ricollocare il progetto catechistico nelle nuoveprospettive pastorali del dopo Palermo e del Giubileo è il principale scopo del convegno. “Ilprogetto catechistico italiano non è affatto superato – afferma don Cesare Bissoli, dellaPontificia Università Salesiana -. Occorre recuperarne in profondità le coordinatefondamentali: solo una ripresa dell’ispirazione conciliare, adeguata alla situazione attuale,permette la giusta matrice catechistica. E’ l’esigenza di base del Grande Giubileo. Fuori di taleottica io vedo solo le sabbie mobili del ‘nuovismo’”. Bissoli accenna anche ad alcuni problemiattuali: nell’azione catechistica vi è spesso “lo scollamento fino al silenzio della comunitàecclesiale, spettatrice assente”, mentre “l’esigenza di reclutamento, di ricambio, di formazionecontinua dei catechisti sta venendo pericolosamente meno a favore di una generica figuratutto fare”. Tra le varie proposte, Bissoli suggerisce di puntare sui “catechisti-‘relais’ ocatechisti intermedi” per la formazione e la guida dei catechisti di base.