Tra gli emigrati italiani in Germania, aspettando il Papa

“Gli emigrati italiani inGermania (circa 600.000) hanno il cuore aperto verso il Papa”, ha detto al Sir mons. LuigiPetris, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli emigrati italiani della Fondazione Cei-Migrantes e, per molti anni, missionario italiano in Germania. “A differenza di altri strati dellapopolazione tedesca – spiega mons. Petris – gli emigrati italiani si sentono ancora molto vicinial Santo Padre e lo attendono. Nelle nostre missioni italiane in Germania, infatti, non siregistrano casi di contestazione della Chiesa cattolica”. Perciò, prosegue mons. Petris, “lecomunità di emigrati italiani in Germania possono davvero diventare ‘cellule’ per la nuovaevangelizzazione dell’Europa, come ha auspicato il Papa”. Comunità cattoliche di italianiemigrati “possono diventare un efficace strumento per la rievangelizzazione dell’Europapoiché vivono inserite nelle comunità locali, ma con una propria identità e proprie radici. Gliitaliani all’estero possono davvero essere ‘missionari della nuova Europa’ cristiana”.Nonostante i benefici della “libera circolazione” degli individui nell’Unione europea, mons.Petris non manca di sottolineare i problemi sociali che ancora affliggono le comunità dei nostriconnazionali emigrati: “lavoro nero, problemi di istruzione, integrazione difficile”. Anche questiproblemi verranno presentati al Papa, atteso questa sera in Germania.