Fuci: “il dialogo come stile di evangelizzazione”.

Si apre oggi a Roma il convegno nazionale degli assistenti della Fuci (la Federazioneuniversitaria cattolica italiana), dedicato al ruolo dell’assistente ecclesiastico nella pastoraledella cultura e dell’università. Riguardo al “progetto culturale” della Chiesa italiana, mons.Mario Russotto, assistente nazionale della Fuci, ritiene che si debba “definitivamenteabbandonare l’idea di occupare i ‘nuovi areopaghi’ della cultura. E’ la piazza, quale croceviadelle storie e delle culture, lo spazio nel quale, come Chiesa, dobbiamo imparare a vivere”.”E’ nel cuore delle città – prosegue Russotto – dove si svolge e si decide il destino economico epolitico della società, che la Chiesa deve dialogare, cogliendo le attese e le speranze dellagente. Lungi dalla logica del successo e della crociata della verità, la comunità ecclesiale deveaccettare di essere tra i ‘passanti’ della scena sociale e politica. Sarebbe un grave errore se ilprogetto culturale fosse un tentativo di recupero delle posizioni perdute o nascesse dallareazione di fronte alla pluralità del pensiero e delle credenze dell’odierna società”. Il convegno,che si concluderà venerdì 21 giugno, oltre ad uno sguardo storico sulla figura dell’assistentedella Fuci a cento anni dalla fondazione, affronterà i temi della pastorale universitaria e delrapporto tra presbiteri e cultura.