S.Teresa di Lisieux: il “San Francesco” dei nostri tempi

“Teresa di Lisieux è unesempio per la missione di evangelizzazione e, in particolare, nei confronti dei giovani”. Loaffermano i responsabili dell’ordine dei Carmelitani Scalzi, annunciando l’avvio di una serie diiniziative in vista del primo centenario della morte di S. Teresa di Gesù Bambino, che sicelebrerà il 30 settembre 1997. “Il Carmelo riformato – affermano i responsabili – e non soloesso, sta preparandosi a questo evento di grande rilievo. Un centenario di grande significatoper la Chiesa intera, poiché questa Santa, ancor prima di essere beatificata nel 1923 e poicanonizzata nel 1925, è entrata nel cuore e nella mente di umili fedeli e di grandi teologi epastori. Le iniziative saranno a vari livelli: celebrazione, studio, comunicazione ecoinvolgimento popolare”.Il fatto che la Santa nel 1927 sia stata proclamata patrona delle missioni “ha sorpreso molti -continuano i carmelitani – ma nel cristianesimo è un principio basilare che la vita attiva,specificamente quella dei missionari, abbia il suo necessario sostegno nella vitacontemplativa. Benché morta a neppure 25 anni, S. Teresa ha lasciato un messaggioeccezzionale per semplicità e profondità: senz’altro esso è il Vangelo attualizzato per l’uomo dioggi. Teresa risulta così il S. Francesco, il S. Antonio e il S.Tommaso al femminile per i nostritempi”.