LaFederazione italiana comunità terapeutiche (Fict) ha deciso di osservare un minuto di silenzio”contro l’indifferenza delle istituzioni verso il problema della droga”. I morti per droga, infatti,continuano ad aumentare: 1098 solo nel 1995, uno ogni 8 ore. La Fict, in un comunicatostampa diffuso oggi, esprime “dissenso ed indignazione” ed elenca una serie di motivi: “ildisinteresse del Parlamento di fronte al problema, così come confermano le 20 reiterazioni deldecreto che regolamenta il settore; la monopolizzazione da parte di molti Sert del servizio aitossicodipendenti, che fa crescere il numero di utenti a trattamento metadonico; lacontraddizione delle Usl che effettuano nelle comunità controlli rigidissimi, ma non verificano leproprie strutture, dove non sono rispettate le più elementari norme igieniche; la sensibilità deipolitici, attenta solo a comparire nelle ‘partite del cuore’; la semplificazione dei mass media,capaci di identificare solo nelle comunità e nei ‘capi carismatici’ la soluzione del problema; leumiliazioni inflitte da Usl e Regioni che da anni ritardano i pagamenti delle rette”. LaFederazione si chiede “quanti giovani dovranno ancora morire perché si superi questa ‘stupidaindifferenza’”. La Fict, costituita da 53 Centri, riunisce 15.000 familiari, 6.500 giovani intrattamento, 4.500 volontari e 1.500 operatori.