Obiettori: no delle Caritas lombarde alle precettazioni d’ufficio

Se i metodi diassegnazione degli obiettori resteranno gli stessi, la Caritas milanese ed altre della Lombardiaannulleranno la convenzione con il Ministero della Difesa mentre la Caritas italiana potrebbericusare i prossimi precettati d’ufficio, cioè gli obiettori assegnati direttamente dal Ministerodella Difesa. Così potrebbe concludersi la protesta contro le precettazioni d’ufficio di obiettorida parte del Ministero della Difesa aperta il 10 giugno a Milano. Il motivo della contestazione èche attualmente la metà circa degli obiettori che chiedono di svolgere il servizio civile allaCaritas (5.000 all’anno) vengono precettati altrove. “Per legge non è un diritto prestareservizio nell’ente richiesto, ma in questo modo si danneggia chi prepara un servizio civileserio”, afferma don Roberto Rambaldi, della Caritas ambrosiana. “I giovani, che la Caritasprepara per più di un anno ad un servizio civile qualificato e serio con ammalati ed emarginati- spiegano le Caritas lombarde -, vengono spesso dirottati in settori quali la cultura el’ecologia. Mentre chi ha richiesto di prestare servizio in campo culturale e ecologico si ritrovasenza formazione a prestare servizio in realtà sociali difficili come ad esempio l’assistenza aimalati psichici o di Aids”.