L’84,1% delle aziende sanitarie non offre un’assistenza adeguata

“L’84,1% delle aziende sanitarie non è in grado di offrire un’assistenzaadeguata”. La denuncia viene dal Tribunale dei diritti del malato che ha promosso oggi, aRoma, una conferenza stampa alla vigilia della XVI Giornata per i diritti del malato (16 giugno)per discutere dell’attuazione delle cosidette Carte dei servizi. Esse, introdotte per legge circaun anno fa, contengono una serie di standard di riferimento per le Aziende sanitarie, a tuteladei diritti degli utenti. “Qualcosa si sta muovendo – ha detto Teresa Petrangolini, segretarionazionale del Tribunale – ma siamo molto al di sotto di ciò che i decreti e le linee guidaprevedevano: le aziende sanitarie non hanno ancora riorganizzato i propri servizi in funzionedei cittadini.”Secondo i primi dati, raccolti su 82 aziende sanitarie in tutta Italia, sono molti i ‘diritti nonrispettati’. E’ il caso del diritto all’informazione ed alla documentazione sanitaria. “Unaminoranza di Usl – afferma Petrangolini – ha realizzato depliant informativi e diffuso la Cartadei servizi presso la popolazione. Solo nel 34,1% delle aziende è possibile consultare le listedi attesa; percentuali simili riguardano il rilascio della cartella clinica entro dieci giorni. Lasegnaletica è ancora carente. Quanto alla qualità dell’assistenza, esiste una vera propriaemergenza. I cittadini sono perciò obbligati a ricorrere ai parenti o a pagare di tasca proprial’assistenza ‘nera’. Quanto al diritto alla prestazione, le percentuali sono bassissime quando siparla di consegne a domicilio di farmaci per i non autosufficienti (31,7%) o di servizi a favoredegli extracomunitari (23,1%)”.