E’in corso a Fiuggi l’assemblea della Coldiretti. Il Presidente, Paolo Micolini, ha auspicato che “laquestione agricola diventi di interesse dell’intero Governo italiano e non solo del Ministro edelle regioni”. Il consigliere ecclesiastico, mons. Carlo Rocchetta, ha osservato che “lo Stato èprigioniero di un sistema” in cui “ciò che conta è il mantenimento di determinati meccanismieconomici che consentano alla società dei consumi di sopravvivere e riprodursi”, con laconseguenza che “il criterio dello sviluppo economico prevale sui fattori etici”. Secondo mons.Rocchetta, la sfida dei prossimi anni per la Coldiretti è “dimostrare che è possibile essere unsindacato, difendere i diritti dei lavoratori della terra, essere competitivi sul piano dellaproduzione agroalimentare ma rispettando al tempo stesso i valori etici a cui richiama lascuola sociale-cristiana”.Quello attuale, osserva mons. Rocchetta, “è un modello di sviluppo insostenibile”, che mette “arepentaglio la vita umana e lo stesso patrimonio genetico degli animali e degli esseri umani,come nel caso delle ‘mucche pazze’. Occorre invece proporsi un modello che ponga al centronon il neo-liberismo selvaggio ma la persona umana, la comunità e la famiglia”. E’ necessariaperciò, “un’etica dello sviluppo”, perché senza valori “è in pericolo la stessa democrazia”.