Mons.Pietro Bottaccioli, vescovo di Gubbio, ha preso ufficialmente posizione contro “una confusaricerca di fatti straordinari e miracolistici che a volte si appella ad un falso misticismo eo afenomeni di presunte rivelazioni private”. Tali fenomeni stanno prendendo piede nella suadiocesi dove è attiva l’associazione ‘Oasi della Divina Provvidenza’. Il vescovo afferma, in unanotificazione resa pubblica nei giorni scorsi, che in certe pratiche “non c’è nulla disoprannaturale, ma vi emergono invece alcune stranezze ed abusi che conducono adeviazioni dalla retta dottrina, dalla sana ragione, dalla disciplina ecclesiastica”. Mons.Bottaccioli si dice “impressionato dall’imposizione di una cieca ed assoluta obbedienza a”presunti ‘messaggi’ della Vergine, “difesi dalla consegna del sacro silenzio, così da toglierenelle persone ogni capacità critica”. Il vescovo chiede perciò a sacerdoti e laici di “desisteredal frequentare persone e luoghi che mantenessero in vita il fenomeno lamentato”. Mons.Bottaccioli riporta anche alcuni esempi: “un mal compreso fine del culto eucaristico; unadevozione alla Madonna intensamente ma emotivamente coltivata, che induce a cercare il suodiretto intervento nella realtà quotidiana tramite ‘locuzioni’ pronunciate, in incontri di preghiera,da una fedele e che rispondono, esattamente come un telefono a gettoni, alle domande deidevoti”.