La Commissione per i reclami sui beni dei profughi e dei rifugiati della BosniaErzegovina terrà a Roma, dal 7 all’11 giugno, la sua terza sessione di lavori. E dedicherà lamattina del 7 giugno ad un “incontro aperto al corpo diplomatico degli Stati che la stannosostenendo, nonché al mondo finanziario ed imprenditoriale, nazionale ed internazionale, perfarsi conoscere ed esporre i propri intenti”. L’incontro si terrà in Campidoglio alle ore 9,30. LaCommissione è un organismo previsto dagli accordi di Dayton per la pace in BosniaErzegovina. Si è insediata il 19 marzo scorso a Sarajevo ed è presieduta da un’italiana, MariaRita Saulle, docente all’Università di Roma “La Sapienza”.Compito della Commissione, che rimarrà in carica per cinque anni, è aiutare i profughi e irifugiati che rientrano in Bosnia a riprendere possesso delle rispettive proprietà oppure,qualora queste fossero andate distrutte, a ricevere un equo indennizzo. Sono previste anchevendite e permute dei beni immobili. La Commissione, ha annunciato la Saulle, ha giàpreparato “un formulario da distribuire a tutti i profughi e rifugiati della Bosnia-Erzegovina, neidiversi Paesi dove ancora si trovano, per raccogliere le loro richieste”. La Commissione ècomposta di nove membri: tre nominati dal Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo,tra cui la Saulle, e sei membri nominati dalle varie entità nazionali della Bosnia.