Embrioni congelati: “Chi dà all’uomo questo potere di dominio?”

E’ ladomanda che pone in una nota, sul prossimo numero del Sir, Maria Luisa Di Pietro dell’Istitutodi Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, alla vigilia della distruzione inGran Bretagna di circa 4.000 embrioni. “E’ questo – osserva la Di Pietro – uno degli aspettidella fecondazione artificiale, già eticamente illecita sotto numerosi aspetti, che solleva le piùgravi riserve e deve indurre ad una decisa presa di posizione, contraria a tutte le proposte cheintendono produrre embrioni in vitro e gestirne il destino”. Gli embrioni sono infatti “esseriumani fin dal primo momento della loro formazione, dotati di piena individualità personale ecapaci di un completo sviluppo anche quando è temporaneamente arrestato dalle proceduredi congelamento”. Quanto alla proposta di “adozione pre-natale”, avanzata anche in Italia daalcune donne, Maria Luisa Di Pietro osserva che essa “solleva tanti interrogativi, relativi anchealla sua fattibilità”. Si tratta dunque di “una proposta nel miglior interesse dell’embrione, mache non sembra essere risolutiva”. Di Pietro suggerisce invece altre soluzioni: “Lasospensione in Gran Bretagna dell’esecuzione degli embrioni congelati e l’istituzione di unComitato ad hoc per studiare la questione”, oltre ad “una moratoria sul congelamento degliembrioni”.