Il 27 luglio 1916,ottant’anni fa, nasceva Marcello Candia, l’industriale milanese che, per amore dei poveri delBrasile, vendette la sua industria e con il ricavato costruì l’ospedale più grandedell’Amazzonia, insieme a decine di altre opere e fondazioni. “Dopo aver concluso la fasediocesana del processo informativo, la causa è ora passata a Roma alla Congregazione per leCause dei Santi – dice al Sir la dott.ssa Francesca Consolini, collaboratrice di p. Piero Gheddoche è postulatore della canonizzazione di Candia -. Il lavoro è già in fase piuttosto avanzata,tanto che abbiamo pubblicato il Sommario dei processi, un volume che riporta 717 pagine ditestimonianze, quelle raccolte in diocesi più quelle per rogatoria in Brasile, a Macapà e a SanPaolo. Seguire le varie tappe della vita di Candia non è facile, in quanto ha avuto una vitamolto intensa. Di certo si può dire che la sua è stata una testimonianza di amore al Vangelo eai poveri, vissuta da laico impegnato a gestire le cose concrete della vita”. Marcello Candia èfamoso non solo negli ambienti religiosi, ma anche in quelli civili per i suoi contatti con ilmondo industriale cui si rivolgeva per aiuti ai lebbrosi, ai carcerati, ai poveri. Nelle suerealizzazioni, sostenute dalla Fondazione che porta il suo nome, l’aspetto religioso è semprepresente. Tra l’altro ha costruito due conventi nei quali ha chiesto la presenza delleCarmelitane di Firenze.