E’ quanto chiede la prof. Cesarina Checcacci, presidente nazionale dell’Uciim(Unione cattolica italiana insegnanti medi) nonchè vice-presidente del Siesc (Segretariatointernazionale insegnanti secondari cattolici), in un’intervista al Sir in vista del 42° Incontroannuale di questo organismo che avrà per tema “Educazione e futuro della democrazia peruna nuova cittadinanza” (Nocera Umbra, 25-31 luglio). “I legislatori – dice – dovranno tenereconto delle esigenze educative dei giovani e della loro centralità, come portatori di istanze,come pure dovrebbero tenere conto anche delle responsabilità professionali in gioco nellascuola e della assoluta esigenza di rispettare la libertà di insegnamento come pure quella dicoscienza degli alunni”. Secondo la prof. Checcacci, inoltre, in una fase di transizione comel’attuale “lo Stato è chiamato a promuovere un rigoroso e potenziato assetto culturale perchèla scuola italiana possa affrontare le sfide che le vengono proposte dalla mondializzazione deiprocessi di comunicazione”. Quanto ai “diritti di cittadinanza”, secondo la presidente dell’Uciimoccorre che all’interno della scuola si attui una seria riflessione in particolare nell’ambito dellediscipline storiche e letterarie, ma anche di quelle giuridico-economiche e sociali.