Bioetica: Dalla Torre difende lo “Statuto dell’embrione” (2)

Secondo il Ministroper le pari opportunità, Anna Finocchiaro, “il documento del Comitato di Bioetica è stato lettoda molti come un’implicita autorizzazione a una revisione restrittiva della legge 194″(sull’interruzione volontaria della gravidanza, n.d.r.). Replica ancora Giuseppe Dalla Torre: “Ildocumento del Comitato sullo statuto dell’embrione non riguarda direttamente la questionedell’aborto. Tuttavia è chiaro che, nella misura in cui si pone il problema di tutelare chi è statoconcepito artificialmente, è inevitabile che la questione dell’aborto torni all’attenzione. Sarebbeinfatti paradossale, e si lederebbe il fondamentale principio di eguaglianza, se l’embrioneconcepito artificialmente ricevesse una tutela giuridica maggiore rispetto all’embrioneconcepito naturalmente”. Ad avviso di Dalla Torre, “questo ritirar fuori vecchi fantasmi delpaleo-femminismo circa la questione dell’aborto mi fa temere che il problema della 194 siaposto strumentalmente per evitare di porre fine al Far West nella procreatica”.”L’attuale Comitato italiano di Bioetica è composto da un solo sesso: quello maschile”, affermaancora la Finocchiaro. A conti fatti, su 43 membri del Comitato, solo 5 sono donne. Commentain proposito Dalla Torre: “Non credo che il problema della tutela dell’embrione dipenda dalfatto che si è di sesso maschile o femminile. Il Comitato è composto da un gruppo di scienziatie di studiosi: quello che conta è la loro competenza. Anche se non ho nulla in contrario adauspicare una maggiore presenza femminile”.