“Si tratta di un sempliceaggiustamento meccanico dell’esistente”: così Luigi Bardelli, presidente del Corallo (ConsorzioRadiotelevisioni libere locali), ha commentato il ddl approvato ieri sull’assetto televisivo inItalia. “Nessun disegno politico nuovo – ha proseguito – nessun segnale di valutazione sullefinalità del sistema radiotelevisivo e del suo impatto formativo-informativo di cui tutta la culturaitaliana parla, ma ancora una volta un affidarsi alla sola legge di mercato, oltretutto ingessato,di fatto duopolio, che ironicamente l’antitrust consolida con le stesse regole che enuncia percombatterlo”. “Inoltre – ha proseguito il presidente del Corallo – mentre istituzionalmente sicerca di riscoprire la dimensione locale o decentrata del paese, nessuna nuovaconsiderazione emerge sull’emittenza locale che da 20 anni, nonostante tutto, continua arendere preziosi servizi alle istituzioni ed alle realtà sociali”.”Non è un caso – rileva Bardelli – che questo disegno di legge coincida col fatto che nel giro di24 ore si sia passati dalle dichiarazioni di guerra tra polo e Ulivo a calorosi auspici dicollaborazione. Se si pensa che nel corso degli ultimi anni sulle questioni radiotelevisive sonocaduti governi, si sono ritirati ministri, riesce comprensibile anche la ‘pax’ annunciata nelleultime ore”.