Lo haaffermato Angela Buttiglione, direttore di Rai International, al convegno su “La religiosaeducatrice, i giovani ed i mass-media”, in corso a Rocca di Papa (Roma) per iniziativa dellaFederazione Italiana Religiose Educatrici.”La televisione – ha affermato tra l’altro la giornalista – è solo l’avo di una generazione dimacchine che saranno protagoniste del Terzo Millennio. Se facciamo oggi cattivo uso diquesto strumento, cosa sarà domani con l’avvento della multimedialità interattiva? Abbiamotolto agli uomini e alle donne il senso della responsabilità, il gusto della sfida, laconsapevolezza delle scelte. Si è cominciato col delegare alla tv una serie di diritti e doveriche non le sono propri: ognuno ha il suo bagaglio di responsabilità: la scuola, le famiglie, glioperatori del settore. Ed allora, se tutto questo è vero, come possiamo discutere del prodottotelevisivo? Le regole, i decaloghi, le legislazioni possono fare poco. Se vogliamo cambiare ilmodo di fare televisione, dobbiamo cambiare le persone”. Secondo Angela Buttiglione,bisogna allora spostare i termini del dibattito e chiedere a tutti gli uomini che fanno tv se “sonodisponibili a fare scelte diverse da quelle indicate dalla cultura del consumo e dell’effimeropagandone anche il prezzo in termini di soldi e successo”.