Lo affermaSuor Myriam Castelli che, con Angela Buttiglione, è relatrice al convegno che si è aperto oggia Rocca Priora (Roma) sul tema “La religiosa educatrice. I giovani e i mass media”. L’incontrodi studio, che si concluderà il 20 luglio, è promosso dalla Federazione Italiana ReligioseEducatrici (Fire). “Spesso – dice suor Castelli – i ‘cattivi maestri’, cioé i media, si sostituiscono oannullano gli sforzi educativi di chi da sempre è impegnato nel campo scolastico per favorire losviluppo integrale della persona. Anche la scuola cattolica deve affrontare i temi dellacomunicazione mass-mediale e della sua incidenza nel campo educativo, considerando ilbambino alunno e telespettatore insieme. E’ assolutamente importante smascherare le tre ‘s'(sangue, sesso, soldi) di cui sono infarciti troppi programmi televisivi”. Secondo suor Castelli, “alle soglie del Terzo Millennio, alle suore non si chiede più tanto esolo il pane materiale ma quello della Verità. In particolare le religiose educatrici, alla luce deiprincipi evangelici, devono studiare modi e forme per aiutare le giovani generazioni adistinguere, nel degrado generale del mondo televisivo, la verità dalla menzogna. Le suoresono chiamate ad essere le Samaritane del Terzo Millennio contribuendo sia a guarire lemalattie dell’animo prodotte dalla cultura mass-mediale soprattutto nei giovani che a formarecoscienze critiche e libere”.