Migrantes: “Il reiterato decreto sull’immigrazione è un decreto-ponte”

Loafferma p. Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e deiprofughi della Fondazione Migrantes Cei in una nota sul prossimo numero del Sir. “Il decretoDini è stato reiterato in edizione certamente riveduta e corretta – scrive p. Mioli – ma perpronunciarsi fino a che punto sia migliorata, occorre avere tra le mani il testo ed esaminarloattentamente. Almeno una cosa è certa: si tratta veramente di un ‘decreto ponte’ tra lasituazione attuale e la ‘legge organica’, che dovrà essere varata ‘in tempi rapidi e certi’, comeassicura Livia Turco. Esso non intende dare risposta a tutti i problemi pendenti, ma solo aquelli che hanno carattere di indilazionabile urgenza; per il resto, si rimanda ad un futuro chesi può considerare non lontano.”P. Mioli individua “tre problemi più rilevanti”. Il primo è quello delle espulsioni, in quanto”sembra che l’art. 7 non venga cancellato del tutto, ma solo in quelle parti su cui pendeva laminaccia di incostituzionalità, ossia l’espulsione come misura di sicurezza e di prevenzione.Rimangono tutelate alcune categorie, come i minori di 16 anni, le donne in gravidanza ed altri.Per il resto, restano in vigore le disposizioni della legge Martelli.” Inoltre, per chi ha inoltratodomanda di regolarizzazione e non ha ancora ottenuto risposta positiva, “si prevedeun’accelerazione delle procedure e, nel frattempo, un permesso di soggiorno per un anno”. P.Mioli si domanda però se ciò varrà “solo per certi casi o per tutti”.