Lo hadetto Olimpio Marino, vice coordinatore nazionale di Gioventù Aclista, intervenendo ieri, aRoma, a margine della conferenza stampa indetta dalla Consulta delle forze sociali giovaniliistituita dal Consiglio nazionale dell’economia del lavoro (Cnel). “E’ certamente importante – haaggiunto Marino – favorire lo sviluppo delle imprese e quindi l’occupazione, ma non puòessere sottovalutato il problema della formazione scolastica e culturale e la questione deldisagio giovanile nelle sue varie forme”. In particolare, i responsabili della gioventù aclista sidicono perplessi per la composizione della Consulta istituita dal Cnel di cui fanno parteesclusivamente rappresentanti dei giovani imprenditori e del sindacato. “Questacomposizione sarebbe accettabile se la Consulta si dovesse occupare soltanto di questioniattinenti il mondo del lavoro ma essa vuole invece affrontare un più ampio ventaglio diproblemi giovanili”.”Vengono escluse – ha sottolineato Marino – tutte le forze dell’associazionismo, purinteressate a discutere i contenuti del documento proposto dalla Consulta in merito allaquestione giovanile. Sorprende che ancora una volta l’associazionismo, promotore del TerzoSettore, che oggi in Italia è unanimamente riconosciuto realtà economica in grande sviluppo,non sia stato coinvolto da una realtà istituzionale quale il Cnel, che pure fornisce un preziosocontributo allo sviluppo del Paese”.