In uncomunicato stampa diffuso ieri don Giovanni Momigli, direttore dell’Ufficio pastorale sociale elavoro della diocesi di Firenze, risponde al “il Coordinamento dei comitati e della associazionicontro i progetti Alta Velocità che continua a chiedere che il card. Silvano Piovanelli siesprima” sulla questione. Don Momigli ricorda infatti che, “la diocesi ha più volte affrontatol’argomento secondo le proprie competenze ed il proprio ruolo che non è quello di esprimeregiudizi di merito ma di indicare, sulla base della dottrina sociale della Chiesa, quali debbanoessere i principi cui riferirsi nelle valutazioni e nelle scelte”.”Di fronte ad opere ferroviarie destinate ad incidere non poco sull’ambiente e sulla vita dellepersone – nota don Momigli – occorre un forte ancoraggio ai valori, una capillare informazioneed una profonda riflessione”. Don Momigli ricorda ancora a questo riguardo la costituzione diun Forum diocesano, che ha realizzato una serie di incontri a partire dallo scorso ottobre, e ipareri di alcuni Vicariati fiorentini. Ad esempio quello del Mugello ritiene necessario “superareschematismi e pregiudizi ingiustificati e porsi al servizio dei singoli e delle famiglie, guardandoalla dignità della persona e al bene comune, ossia al bene della comunità del Mugello ed aquello della più vasta comunità fiorentina e nazionale”.