Maria Rita Saulle,presidente della Commissione internazionale per i reclami sui beni dei profughi e dei rifugiatidella Bosnia Erzegovina, in un’intervista rilasciata al Sir, auspica l’istituzione di “un regime diamministrazione fiduciaria della comunità internazionale sulla Bosnia, al fine di garantire ilpieno ristabilirsi della pace e il costituirsi della democrazia”. Tale regime, secondo la Saulle,dovrebbe durare almeno cinque anni. “Già gli accordi di Dayton – spiega – contengono unoschema di costituzione democratica per la Bosnia Erzegovina. Ora bisogna fare in modo chequesta costituzione possa essere approvata e messa in pratica”.L’amministrazione fiduciaria è un istituto previsto dalla Carta delle Nazioni Unite al quale si èfatto ricorso nell’epoca della decolonizzazione per accompagnare i Paesi di recenteindipendenza sulla via della democrazia. “Un conflitto interetnico – spiega ancora la Saulle – haradici profonde. Perciò non si può pensare di imporre dall’oggi al domani modelli astratti diconvivenza e di democrazia. E’ necessaria una paziente opera di ricostruzione, non solo dellecase ma anche delle coscienze, affinché si abbia il coraggio di passare sopra le offese fatte ericevute e si riprenda a vivere insieme”. Per riuscire in questa opera, secondo la Saulle, ènecessario anche garantire un pieno e dignitoso rientro dei circa 2 milioni di profughi e sfollatibosniaci sparsi in Europa e nei territori della ex-Jugoslavia.