Rappresentantidei circuiti radiofonici di ispirazione cristiana di dieci Paesi europei si sono riuniti a Roma dal 6al 9 luglio per discutere di “Evangelizzazione e radio cristiane in Europa”. Il convegno è statoorganizzato dalla Conferenza europea delle radio cristiane (Cerc). La Cerc riunisce i circuitiradiofonici cristiani di 6 Paesi: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e Lituania per untotale di oltre 500 emittenti. Quello che si è svolto a Roma è stato il secondo convegnointernazionale di questa organizzazione. Il primo si era svolto l’anno scorso a Strasburgo edaveva parlato del “contributo delle radio cristiane ai diritti dell’uomo e alla democrazia inEuropa”. Il prossimo convegno della Cerc si terrà a Madrid o a Lisbona nell’ottobre 1997.Quest’anno è stata particolarmente rilevante la presenza al convegno dei rappresentanti delleradio cattoliche dell’Europa dell’Est. In alcuni di questi Paesi, come l’Ungheria o la Polonia, haspiegato al Sir p. Paul Huot-Pleuroux, presidente della Cerc, “anche la radio di Stato offrespazi per programmi radiofonici cattolici, ma questo non è sufficiente. Noi abbiamo unmessaggio speciale da trasmettere: la buona novella. Perciò abbiamo bisogno di trovare deimezzi e le forme più corrette per farlo. Questa necessità ci ha spinto a fondare le radiocattoliche”.