Presentato un appello alle Nazioni Unite per la pace in Sudan

“La guerra incorso in Sudan ha una posta in gioco molto alta: il rispetto dei diritti delle minoranze”. L’hadetto Tonino dell’Olio, coordinatore nazionale di Pax Christi, intervenendo oggi a Roma ad unaconferenza stampa promossa da Pax Christi, Acli e Caritas. “In particolare – ha aggiuntodell’Olio – occorre far cadere il velo di omertà che cela quanto sta accadendo sui monti Nubia:si tratta di una guerra civile, che contrappone da anni le forze governative ai movimenti diguerriglia; una guerra negata dal governo di Karthoum, benché documentata da rapporti diAmnesty International, Pax Christi e da osservatori Onu. Questo conflitto non consente alleorganizzazioni internazionali di portare soccorso alle popolazioni inermi con la conseguenzache dal 1989 ad oggi si sono avuti un milione e mezzo di morti”.Per queste ragioni, Pax Christi, Acli, Caritas ed altre associazioni tra cui Mani Tese eNigrizia, hanno deciso di presentare un appello alle Nazioni Unite per l’apertura di un corridoioumanitario in favore di queste popolazioni “con o senza l’accordo e la cooperazione delgoverno sudanese”. Esse, si legge nell’appello, “richiedono inoltre al Consiglio di Sicurezza diassicurare, dato l’immobilismo del governo, il diritto ad intervenire negli affari interni del Sudanper ragioni umanitarie e, se necessario, ad impiegare gli strumenti previsti dal capitolo VIIdella Carta Onu per assicurare il diritto alla vita del popolo Nubia.”