“Descrivere senza proscriverené prescrivere, relativizzare senza scetticismo, affermare la verità senza assolutizzare,affermare una gerarchia di valori e dare spazio alla verità evangelica”. Questo il compito delleradio cattoliche in Europa, secondo il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglioper la Cultura, intervenuto al convegno europeo delle radio cristiane, in corso a Roma. “Ilvostro specifico – ha detto il card. Poupard, rivolgendosi ai rappresentanti delle radio cattolichedi dieci Paesi europei – è di permettere ai vostri ascoltatori di uscire dal loro isolamento, a voltecrudele, spesso insopportabile se non asfissiante. Voi donate loro la possibilità di parteciparealle iniziative della Chiesa insieme con il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose etutto il popolo di Dio”.”Voi – ha proseguito il card. Poupard – avete la possibilità di coniugare l’attualità della vitacittadina, con quella delle feste parrocchiali, l’animazione del quartiere con gli avvenimentidella provincia e i grandi avvenimenti ecclesiali”. Così “voi donate agli ascoltatori la gioia disentirsi parte integrante della grande famiglia dei figli di Dio”. Aprire questi orizzonti alla gente”significa evangelizzare la cultura di oggi che, ieri come domani, è sempre alla ricerca dellabellezza e della verità, dell’unità e dell’amore”.