E’ la proposta lanciata dal Movimentoinglese per la vita “Life”, allo scopo di salvare dalla morte 9 mila embrioni congelati che ilMinistero della sanità inglese intende distruggere perché è trascorso il periodo massimo diconservazione (cinque anni).Secondo Antonio Spagnolo, dell’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica, vi sono “indubbiedifficoltà pratiche, oltre che morali” alla “adozione” degli embrioni congelati: “Di fatto – affermaSpagnolo – allo stato attuale delle conoscenze sui risultati dell’impianto di un embrionecongelato, la prospettiva di vitalità dell’embrione è molto limitata. Inoltre, si porrebbecomunque il problema etico di una selezione degli embrioni da impiantare, non essendo tuttiquelli scongelati idonei per essere impiantati e determinandosi, con lo scongelamento, lamorte di coloro che non sono idonei”.”La vera soluzione – secondo Spagnolo – è di non permettere di produrre embrioni inlaboratorio e, comunque, di non permettere che se ne producano più di quelli che dovrannoessere trasferiti in utero, così da non richiedere il congelamento, come sembra che abbiaopportunamente raccomandato il Comitato nazionale per la Bioetica italiano in un suo recentedocumento”.