Gamaleri: “Un organismo di cittadini decida sul canone tv”

E’ la propostaavanzata da Giampiero Gamaleri, docente alla Terza Università di Roma e alla Luiss, inun’intervista rilasciata al Sir. “Il cittadino – afferma Gamaleri – deve assumere un ruolocrescente in una matura democrazia dell’informazione: occorre pensare anche ad una nuovaarchitettura istituzionale che favorisca la sua partecipazione. Per quanto riguarda il serviziopubblico, per esempio, la destinazione del canone potrebbe essere agganciata alle indicazionidi un organo rappresentativo dei cittadini”.Secondo Gamaleri, “in un momento in cui la Tv manifesta sempre più la sua prepotenza, ilservizio pubblico dovrebbe avere una funzione calmieratrice . Ci deve essere una voce che simuove con un equilibrio rispettoso della persona e questo ruolo spetta al servizio pubblico,specie per quanto riguarda i programmi con azioni violente e notizie raccapriccianti.L’informazione – continua Gamaleri – dovrebbe essere la più ampia e veritiera possibile. Chiascolta la Rai deve sentirsi sicuro che quello che viene detto è serio, approfondito,controllato.” Professionalità, in Rai come altrove, deve significare, secondo Gamaleri,”preparazione, aggiornamento, correttezza; in più, il giornalista pubblico non deve affermare lapropria opinione, ma offrire un ventaglio di opinioni”.