“Basta con la stucchevoleretorica della ‘maledizione del Giubileo’. Del resto è dal 1330 che si sapeva che nel Duemila cisarebbe stato un Giubileo per iniziativa della Chiesa di Roma”. Così si legge nell’editoriale delnumero di luglio di Jesus. Il mensile dei Paolini si chiede, tra l’altro, “perché un intellettualecome Giorgio Bocca arriva a scrivere ‘si vorrebbe sapere quando un governo italiano sapràdire di no o dissociarsi da iniziative della Chiesa? Il Papa doveva chiedere al governo italiano ilpermesso per il Giubileo del Duemila? Consultare intellettuali ed opinionisti?”. Si tratta, perJesus, di “polemiche tra il meschino e il ridicolo” alle quali “è ora di dire basta”. “Fin dall’iniziodella sua lettera apostolica ‘Tertio Millennio adveniente’ – Giovanni Paolo II ha richiamatol’attenzione di tutti sulla natura essenzialmente religiosa, centrata sulla realtà unica del Gesùdi Nazareth (…) E alla fine delle sua lettera, perché fosse del tutto chiaro che il vero scopo delGiubileo non è legato a luoghi e itinerari particolari, Papa Wojtyla ha voluto affermare che lacelebrazione del Grande Giubileo avverrà contemporaneamente in Terra Santa, a Roma enelle chiese locali del mondo intero”. I mass-media, aggiunge Jesus, hanno ignorato del tuttoqueste due premesse, dando invece spazio a intellettuali, politici, opinionisti e amministratoriche “a gettone hanno fatto a gara nel fare previsioni apocalittiche e nel suggerire al Papa didire ai cattolici “che ‘per fare penitenza e pregare non occorre venire a intasare ulteriormenteRoma’. Come se il Papa avesse detto il contrario”.