Lo ha dettomons. Enzo Serenelli, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, aprendo oggi aSacrofano (Roma), il seminario di studi su “L’animatore missionario”, che si concluderà il 4luglio. “L’animatore – ha detto mons. Serenelli – è un operatore qualificato della pastoralemissionaria nella Chiesa locale, deve seguire un itinerario fondativo a livello pedagogico,teologico e metodologico-didattico” perchè occorrono “uomini e donne apostoliche: personeper le quali la missione diventi il proprio modo di essere, radicato nella vocazione battesimale-missionaria; persone che incarnino e rendano ordinariamente presente il dono, la gioia ed ilcompito evangelico della missione all’interno delle comunità cristiane”.Mons. Serenelli ha affermato che “occorre passare dall’astrattezza dei termini alla formazioneconcreta di persone sensibili, informate, coinvolte e coinvolgenti che vogliano mettersi alservizio dell’animazione del Popolo di Dio. La ri-assunzione decisa della identità ecclesiale-missionaria delle Pom esprime la voglia di condividere il cammino nel rispetto e nella fattivacollaborazione con tutti gli altri organismi sia nazionali che internazionali, operanti nellaChiesa.”