Fidae: perchè i giovani sappiano che cosa fu Auschwitz

Perchè i giovani sappiano che cosa fu auschwitz è indispensabilemantenere viva la memoria. E’ quanto si legge negli atti, pubblicati in questi giorni, del recentepellegrinaggio ad Auschwitz promosso dalla Federazione degli Istituti di attività educative(Fidae). “Coloro che intendono negare l’esistenza della ‘Shoah’ cercano di colpire chi, ebreo enon ebreo, ha vissuto la ‘Shoah’. Se non vogliamo che un giorno torni Auschwitz, dobbiamotrarre il massimo dall’insegnamento dai lager e cercare di capire quali siano le ragioniprofonde della loro esistenza. Far rivivere oggi le storie dei lager, vuol dire altresì continuareuna lotta già iniziativa nel momento in cui essi erano ancora in attività”.”Non a caso – si legge ancora negli atti della Fidae – Stalin ed Hitler hanno condotto insiemealle guerre di conquista l’altra guerra: quella dell’informazione. Ai nostri giorni non ci sono piùlager in Germania ma ne restano in Cina e forse da altre parti. La lotta non è terminata. Sisvolge altrove: nella fedeltà della memoria, nel nostro giudizio sul passato, negli insegnamentiche ne ricaviamo”. E’ inoltre doveroso opporsi, in nome della verità, alle “diverse scuolenegazioniste, assassine della memoria”. Lo stato tedesco sterminò approssimativamente 6milioni di innocenti. Si calcola che, al ritmo di 100 al giorno, ciò avrebbe richiesto circa 200anni.