Vescovi europei: la moneta unica deve servire ad una società più giusta

L’editoriale dell’ultimo numero de “L’Europe au fil des jours”, il periodico della Commissionedegli episcopati della Comunità europea (Comece), commenta l’appoggio alla “moneta unica”da parte dei Vescovi europei. Infatti, in occasione dell’ultima riunione plenaria della Comece,svoltasi a Bruxelles nel marzo scorso, i vescovi avevano lanciato un appello a favoredell’adesione di tutti Paesi dell’Unione europea alla moneta unica, l’Euro.Ora, l’editoriale dell’organo ufficiale della Comece spiega il significato di quella iniziativa: “IVescovi – si legge nell’editoriale – hanno espresso un’approvazione unanime all’adozionedell’Euro ma, a loro volta, hanno messo in guardia dai rischi che comporta. Per i Vescovi,l’Unione europea non può limitarsi al solo affermarsi di una potenza economica e politicachiusa su se stessa. Al suo interno, l’Europa deve costruirsi su valori capaci di far crescere lepersone”.In tale prospettiva, prosegue l’editoriale, “la moneta unica non è un fine bensì un mezzo perinstaurare una società più giusta. E’ più che mai necessario dedicarsi alle priorità sociali efamiliari. L’Unione europea non può più disinteressarsi delle miserie al di fuori di essa: ènecessario che si assuma le proprie responsabilità. E’ solo così che l’Europa può giustificare lapropria esistenza”.