“I media non sonoun semplice strumento ma un nuovo ‘ambiente umano’. Di questo la Chiesa italiana è benconsapevole e ritiene quindi che occorrano adeguati investimenti, proprio per superare, ancheattraverso i media, la frattura tra il Vangelo e la vita e suscitare un impegno educativo globale”.E’ quanto è emerso nel corso dell’incontro della Commissione ecclesiale per le Comunicazionisociali con i vescovi incaricati ed i direttori degli uffici regionali, al quale è intervenuto anchemons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei. “Siamo già nel vivo dell’elaborazione edella dinamica del progetto culturale come processo di ascolto, di proposta e dicomunicazione”, ha detto mons. Antonelli, ricordando che l’Assemblea Cei di novembre saràdedicata al progetto culturale ed alla comunicazione. In preparazione si terrà un seminario suquesto tema.Nel corso dell’incontro è emerso, inoltre, che “tre sono i punti sui quali dovrà concentrarsil’attenzione: la sensibilizzazione, la formazione e le modalità di intervento, da porre nel quadrodi una concreta sinergia a tutti i livelli. Cruciale in ogni caso è la grande sfida della qualità”contro “il diffondersi della comunicazione di bassa qualità, riguardo alla quale si cominciano anotare i primi segnali di reazione da parte dell’opinione pubblica”. Sul piano pastorale, si èauspicato “il potenziamento degli uffici regionali per la comunicazione sociale”.