D’Agostino: etica e diritto non sono più in contrasto tra loro

“Etica e diritto nella formazione dei moderni ordinamenti giuridici”, è il temadiscusso presso la Pontificia Università Lateranense a Roma, nel corso di un colloquio internazionale che si è aperto oggi. Il prof.FrancescoD’Agostino, nella prolusione al colloquio, ha ricordato come “nella tradizione occidentale l’incontro tra etica e diritto si sia, quasi sempre, trasformato inscontro”. Tanto che i cristiani accusavano i giuristi di “fariseismo” quando questi ultimi non erano più in grado di “percepire la differenza tra la lettera elo spirito”.Ma oggi, ha notato il docente che è anche Presidente del Comitato nazionale per la Bioetica, “la dialettica diritto-morale non è più attuale” perchéormai l’etica è stata “privatizzata” e pertanto non ha più rilevanza per il diritto, rivolto principalmente alla sfera “pubblica”. In questo nuovo contesto qualè il compito del cristiano? “Il cristiano – ha detto D’Agostino – dovrà parlare di tutti gli uomini e per tutti gli uomini. Questo implica che la pretesa dellacomunità cristiana abbia un carattere pubblico non diverso nel suo principio da quello che legittima il potere pubblico dello Stato”. L’etica che il cristianosi impegna ad affermare è “un’etica universale, rivolta a tutti gli uomini e capace di rispondere alle esigenze di verità presenti in tutti gli uomini e in tuttele culture”.