Migrantes: “Italiani all’estero: dalle parole ai fatti”

E’ quanto auspica mons. Lino Belotti, direttore generale della Fondazione CeiMigrantes, in relazione alle dichiarazioni del neo-ministro degli Esteri Lamberto Dini sul voto degli italiani all’estero. Mons. Bellotti, accoglie le parole diDini “con gioia e speranza” ma auspica anche che “dopo tante promesse, alle parole seguano i fatti”. In particolare mons. Belotti individua tre aspettidel problema. “Il primo è certamente il voto, centrale per una piena partecipazione alla vita del Paese”. Mons. Belotti si augura però che “esso vengaespresso per corrispondenza e non attraverso la costituzione di specifici collegi elettorali, molto ambiti politicamente ma non facilmente realizzabili”.Il direttore generale di Migrantes auspica anche “una profonda riforma degli organi rappresentativi degli italiani all’estero; essi devono essere dotati diun’autonomia operativa che permetta loro di fornire risposte sempre più rapide e concrete alle richieste e ai problemi legati ai fenomeni migratori”.Infine, secondo mons. Belotti, “è davvero necessario potenziare le politiche culturali, in particolare le scuole ed i corsi di lingua italiana all’estero. Gliitaliani di seconda e terza generazione – secondo mons. Belotti – hanno purtroppo perso il senso della loro ‘italianità’. E’ indispensabile perciò che essivengano considerati come cittadini italiani che godono anche del diritto di voto”.