Martini: “L’Europa tende alla libertà, ma non può fare a meno della comunione”

Si svolge oggi a Roma l’incontro preparatorio alSimposio dei vescovi europei, in programma dal 23 al 27 ottobre prossimo sul tema “Religione: fatto privato e realtà pubblica. La Chiesa nella societàpluralistica”. All’incontro partecipano vescovi rappresentanti delle Conferenze episcopali italiana, greca, maltese, spagnola, portoghese e turca. Inun’intervista rilasciata al Sir, il card. Carlo Maria Martini, membro della delegazione italiana, afferma che, a partire dal Sinodo dei vescovi sull’Europadel 1991, “si è sviluppata la percezione che è urgente per l’Europa mettere insieme comunione e libertà. L’Europa tende alla libertà, ma non può fare ameno della comunione. Le due realtà devono stare in costante tensione e mutuo arricchimento. Questa percezione fa sì che le Chiese trovino nellaloro esperienza quell’insieme di comunione e libertà che è necessario anche per la società europea”.Quanto al ruolo della Chiesa nella società pluralistica, il cardinale afferma che “la Chiesa è chiamata ad influire non direttamente sulle decisionipolitiche ma su quel fondo comune di valori da cui scaturiscono le grandi decisioni di una democrazia”. Tale “fondo comune etico”, spiega Martini, ècomposto da “quella ricchezza di tradizioni e di valori etici che ogni popolo porta con sé”.