Livorno ha vissuto le fasi conclusive del suo sinododiocesano dedicato ai giovani con due eventi singolari: il primo è che ancora una volta il vescovo mons. Alberto Ablondi ha deciso di entrare in contattodiretto con i giovani. Lo ha fatto la sera di venerdì scorso, all’insaputa dei 265 “sinodali” che stavano lavorando attorno alle “priorità” per la Chiesalivornese. Insieme al vescovo ausiliare e al responsabile della pastorale giovanile ha incontrato i giovani che di solito stazionano presso lecaratteristiche “Vasche” livornesi e ha consegnato loro un messaggio in dieci punti nel quale li invita a non farsi strumentalizzare ma a prendere leredini della propria vita con decisione. Da questi incontri era uscito negli anni scorsi un nutrito scambio epistolare con centinaia di giovani e poi il libro”No, una predica no”. Il secondo fatto singolare è costituito dall’ingresso della diocesi nella rete Internet. Grazie alla disponibilità del comune di Livorno,infatti, è possibile accedere al sito che ha il seguente indirizzo: http://www.comune.livorno.it/diocesi, all’interno del quale si trovano varie paginestoriche e a carattere pastorale sul sinodo e i suoi contenuti. A proposito della conclusione dei lavori, le “priorità” emerse sono la “formazione globaledei giovani”, la “formazione dei formatori” per quanto riguarda l’ambiente giovanile; per la pastorale generale si punterà invece sulla famiglia e sullavita della diocesi da proporre con “stile sinodale permanente”.