Card Ruini: i miliardi dell’otto per mille non fanno ricca la Chiesa italiana

I miliardi dell’otto per mille non fanno ricca la Chiesa italiana. Così il presidente della Cei, riferendosi anche ai 1.425 miliardidell’otto per mille per l’anno 1996, ha risposto oggi ai giornalisti che gli chiedevano se, a dieci anni dall’entrata in vigore, il nuovo regime concordatarionon avesse “arricchito” la Chiesa italiana. “La Chiesa italiana – ha aggiunto – non è ne ricca nè benestante, anzi, considerando le molteplici attività chela Chiesa ha svolto e svolge, va detto che occorrebbero molte più risorse economiche per far fronte ai suoi crescenti impegni”.Il presidente della Cei ha ricordato, ad esempio, che tali entrate consentiranno di stanziare nel 1996 solo 140 miliardi a favore dei paesi del TerzoMondo. “Alle esigenze di molti Paesi poveri – ha ricordato – devono quindi rispondere le Chiese locali che riescono a raccogliere circa 1000 miliardiall’anno. E questo grazie ai missionari, ai gemellaggi tra parrocchie e diocesi italiane con parrocchie e diocesi dell’Est e del Sud del mondo”.Per quanto riguarda la ventilata proposta della Lega di porre l’obiezione fiscale all’otto per mille, il card. Ruini ha risposto: “continueremo a lavorare contrasparenza, umiltà e sincerità ma non possiamo lasciare condizionare la nostra libertà di espressione da minacce di questo tipo”.