“Cattolici, tornate ad essere protagonisti”. E’ questo l’invito rivolto dal presidente della Cei, oggi, nel corso della conferenzastampa finale della XLI Assemblea dei vescovi, in cui il cardinale ha chiarito il senso del “progetto culturale orientato in senso cristiano”.Facendo riferimento alla sua prolusione, in cui si esortano i cattolici ad “uscire dalla subalternità”, Ruini ha spiegato che “subalternità vuol dire ilsentirsi, e in parte anche l’essere, di fatto, una cultura piuttosto marginale, che non è riuscita ad avere un influsso sulla cultura, corrispondente allaforza dell’insediamento sociale della Chiesa. Altre forze, dotate di minore penetrazione sociale, sono forse riuscite ad avere un’influenza culturalemaggiore di quella avuta dalla Chiesa negli scorsi decenni”. Per il presidente della Cei, occorre “superare l’atteggiamento di difesa-reazione, perentrare in un atteggiamento di dialogo, che però presuppone che si abbia qualcosa da proporre. Di qui la necessità di una creatività culturale: la fedepuò produrre cultura nella misura in cui è fede autentica. La proposta culturale cristiana va sviluppata dentro la cultura di oggi, insieme con tutti coloroche sono i protagonisti del nostro tempo, nello spirito del costruire insieme, non dell’antagonismo. Tutto questo tenendo presente che il cristianesimonon ha a che fare solo con l’antropologia, ma con la visione complessiva della realtà, e che quindi non si può eludere il tema di Dio”. Il progettoculturale, ha ricordato il presidente della Cei, “è un processo che si mette in atto al fine di operare, nell’Italia di oggi, un’inculturazione della fede edun’evangelizzazione della cultura, sia nella pastorale ordinaria della Chiesa, sia nei luoghi ‘alti’ di produzione di cultura, sia nelle attività ordinarie delsingolo cristiano, ovunque egli operi”. Nel corso dell’Assemblea della Cei, i vescovi hanno anche approvato “quasi all’unanimità” il documentoconclusivo del convegno di Palermo, dal titolo “Dentro lo storia con il dono della carità”: sarà reso pubblico tra un mese.